La nostra Tenuta si estende per più di otto ettari sull'altopiano della collina di Fabbrucciano. La conduzione aziendale è biologica per scelta etica,

anche se non ancora certificata.

Nella parte più vicina alla cantina, la tessitura del terreno, caratterizzata da un'argilla marnosa, dà un carattere corposo ai nostri vini. Avanzando, invece, verso la fine della proprietà, il terreno è più sciolto e sabbioso e rende la produzione più particolare e delicata. Per ottenere un vino unico e con caratteristiche organolettiche più complesse, abbiamo riproposto i nostri vigneti sui due differenti terreni.

 

La forma di allevamento è integralmente a guyot con un sesto di impianto di 2,8 x 0,90 metri, mentre, per il Ciliegiolo, una pianta molto vigorosa, abbiamo scelto una distanza per ceppo di un metro per distribuire meglio i grappoli. 

BIANCHI

Bianco di Sofia

Bianco di Sofia

Vitigno

Chardonnay in purezza – parte del quale proveniente da vigneto di oltre 50 anni.

Produzione per ettaro

60 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

Particolare attenzione ad una maturazione che porti buone espressioni aromatiche. La raccolta avviene a mano ed in cassette da circa 10 kg. Dopo la selezione in vigneto, i grappoli interi vengono sottoposti ad una accurata cernita e pulizia su un tappeto mobile. A questa operazione segue immediatamente il lavaggio del grappolo con asciugatura a mezzo di un delicato getto d’aria.

Dopo la pressatura soffice, la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio con temperatura controllata. Al termine di questa, metà della massa rimane in serbatoi d’acciaio con le proprie fecce fini mentre l’atra parte, sempre con le fecce fini, è posta in barrique di 2° e 3° passaggio per 6 – 8 mesi .

Prima di essere messo in commercio affina in bottiglia per almeno 6 mesi.

Note Organolettiche

Il colore è simile all’oro lucido, giovane e prezioso, solcato da sfumature verdi che mettono in contrapposizione la sua indole giovane e la compostezza che si rileva al movimento del calice.

Soave, pungente e peposo al naso, richiama verso i sensi di frutta gialla e fragrante frutta tropicale. Poi sono i profumi di arachidi tostate e croccanti di mandorle a completare un aspetto olfattivo complesso e di base sapida.

Sferico nell’ingresso in bocca, il ruolo del legno fa capolino con sottili sapori di spezie dolci. Protagonista è ancora la frutta matura finché una piacevole dinamicità prende il sopravvento rendendo la bocca vibrante.

Temperatura di servizio

8 - 10° C.

Calice suggerito

Di buona ampiezza.

Abbinamenti

La versatilità è la sua arma vincente per chi si aspetta un bianco importante a tavola. Primi piatti con tartufo estivo, ma anche scaloppine di carni bianche. Con il pesce trova buona collocazione nelle cotture alla griglia o al sale.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 3000 ogni anno.

Bianco di Gio Gio

Vitigno

Grechetto in purezza – blend di due vigneti selezionati per caratteristiche pedo-climatiche.

Produzione per ettaro

40-50 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

Le uve vengono raccolte solo al raggiungimento di una leggera surmaturazione, senza appassimento. La prima cernita dei grappoli, o parti di essa, avviene in vigneto, dove la raccolta è manuale in cassette di basso contenuto. Prima della pressatura le uve vengono attentamente osservate e mondate attraverso una accurata cernita e pulizia su un tappeto mobile. Immediatamente i grappoli sono delicatamente lavati senza rischio di rottura dell’acino e poi asciugati con un delicato getto d’aria.

All’estrazione del mosto fiore segue una fermentazione che avviene in serbatoi di acciaio con temperatura controllata. Al termine di questa, circa un terzo della massa viene adagiato in piccoli legni di 2° passaggio per circa 6 mesi. L’altra parte, per lo stesso tempo, affina in acciaio sulle proprie fecce fini.

All’imbottigliamento segue ancora una permanenza di almeno tre mesi prima di essere posto in commercio.

Note Organolettiche

Ha il colore di una luminosa giornata estiva, come una paglia ben essiccata da un sole cocente, si muove sfarzoso nel calice generando un gioco di luci chiare e piacevoli. Il suo volume si percepisce attraverso una struttura solida di frutta gialla appassita, sottobosco di rosmarini striscianti, lavande sfiorite e foglie di cedro. Sono ambienti festosi fatti di agrumi canditi e bacche di vaniglia ad invitare all’assaggio che appare vivace, dinamico e compiuto fin dal primo sorso. Il suo carattere giovanile rinfresca una importante componente saporifera fatta di frutta e sale. Lungo, con leggera astringenza e chiusura piacevolmente amaricante.

Temperatura di servizio

10 - 12° C.

Calice suggerito

Di buona ampiezza.

Abbinamenti

È il vino della domenica contadina, facile ed amichevole abbinamento con il coniglio in porchetta ed il pollo arrosto. In abbinamento al pesce ha bisogno della forza di una anguilla alla griglia o rombo al forno. Il risotto allo zafferano e la pizza ai quattro formaggi sono le frontiere da conquistare.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 2500/3000 ogni anno.

ROSSI

Ciliegiolo di Narni

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Vitigno

Ciliegiolo in purezza dai migliori appezzamenti con substrato tenace con grandi potenzialità.

Produzione per ettaro

60 - 70 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

Sono solo i migliori grappoli a poter raggiungere la maturazione dopo un diradamento estivo ed una gestione accurata dell’apparato fogliare. Vendemmia manuale di selezione in piccole cassette. Prima della diraspatura ogni grappolo subisce una selezione ed una accurata cernita nei singoli acini che vengono poi lavati attraverso un delicato getto d’acqua seguito da asciugatura soffice.

Una lunga macerazione durante e dopo la fermentazione che avviene in acciaio, il vino passa in piccole botti di 2° passaggio di rovere francese dove rimane per circa 18 mesi subendo un solo travaso illimpidente. Dopo l’imbottigliamento bisogna attendere ancora almeno un anno prima di poterlo gustare nella sua imponenza.

Note Organolettiche

Di colore importante e di eccelsa concentrazione, riceve sontuosità con i suoi toni granato. Il pensiero viaggia sulle frequenze dell’evoluzione e dello spessore di un vino che mostra la sua complessità lasciando intravedere una struttura corpulenta sotto la sua veste sacra e vellutata. È un vino volumico, profondo, scuro anche nei sentori speziati, di garofano, pepi agrumati, fiori e foglie secche di un bosco al centro del quale emerge un prato multivarietale di fiori rossi. Sembra di annusare porfidi ed ardesie che vengono tagliati mentre vicino arde un fuoco di legni dolci. Anche in bocca il vino mostra il suo spessore, senza aggredire ogni luogo dei sensi. È come un viaggio tra pot-pourri dove insieme a fiori e frutti secchi emergono fette di arance tarocco anch’esse disidratate. In chiusura regala armonia e riflessione.

Temperatura di servizio

16 - 18° C.

Calice suggerito

Tondeggiante di ampiezza significativa.

Abbinamenti

È il vino per le pietanze importanti. Si associa alla cacciagione da ungulati, soprattutto con cotture delicate o stracotture con spezie. Con il colombaccio trova una buona compagnia, ma anche con i formaggi stagionati ed i pizzoccheri della Valtellina.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 3000 ogni anno.

Rosso di Giovanni

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Vitigno

70% Cabernet Sauvignon – 30% Cabernet Franc.

Produzione per ettaro

60 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

La vendemmia dei migliori grappoli, selezionati durante la stagione vegetativa adeguandola alle caratteristiche stagionali, avviene in periodo tardivo, mai prima della seconda decade del mese di settembre.  Sul nastro di selezione le uve subiscono una accurata cernita con pulizia delle parti non perfette del grappolo. Dopo il lavaggio e l’asciugatura, la fermentazione è controllata e la macerazione è di almeno 18-20 giorni. Sono delle barrique di rovere francese di varie tostature, ma nuove, ad accogliere il vino custodendolo per circa 12 mesi. Grande ruolo ha poi l’affinamento in bottiglia che raggiunge sempre almeno i 18 mesi prima di essere ceduto al pubblico.

Note Organolettiche

Notturno, scuro e compatto, di colore rosso rubino che porta verso il blu di un tramonto limpido e marino. Alle spalle borbotta un immaginario vulcano che porta sensi di iodio mentre un odore salmastro esalta le percezioni di ciliegie sotto spirito, incenso, alghe secche e legna pronta da ardere. Muschi asciutti e cortecce di betulle che sostengono le note eteree di smalti e ceralacca.

Con il naso che respira ancora i profumi di cuoio nuovo e pellami conciati, in bocca è la morbidezza dei mirtilli e delle fragole di bosco ad allungare il gusto verso sapori di cannella e chiodi di garofano che si intrecciano a confetture di frutta rossa. Un buon allungo che è sostenuto da un tannino sartoriale solleticato da una buona freschezza che trova una solida base sapida.

Temperatura di servizio

16 - 18° C.

Calice suggerito

Tondeggiante di ampiezza significativa.

Abbinamenti

L’abbinamento di questo vino è un percorso che può iniziare da una scottadito di agnello per percorrere assaggi di tagliata di manzo al sangue, bistecca di equino, nodino di capriolo scottato e crudo di cervo. Apoteosi nella chiusura con formaggi Castelmagno o Veronese stagionati, può tendere la mano al pecorino di fossa.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 3000 ogni anno.

 
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BIANCHI

Grechetto

Vitigno

Grechetto in purezza.

Produzione per ettaro

60 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

La vendemmia avviene con uva seguendo un equilibrio analitico nella maturazione, a mano ed in piccole cassette. Dopo la selezione in vigneto, i grappoli vengono posti su tappeto mobile per una cernita e pulizia manuale. Segue il lavaggio del grappolo con asciugatura a mezzo di delicato getto d’aria.

Dopo la pressatura soffice, la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio con controllo della temperatura. Il vino poi staziona in acciaio sulle proprie fecce fini fino al massimo potenziale di tale tipo di estrazione.

Note Organolettiche

Giallo dorato, raccoglie immediatamente l’attenzione con la sua luce sacra. Movimento sinuoso e compatto trova nel calice la sua perfetta dimensione.

Nei profumi è estremamente composto con pesche nettarine e nespole che alternano piacevoli incursioni di erbe aromatiche e fiori di noce.

Molto lineare nel suo ingresso in bocca, composto e coerente in ogni momento della degustazione con i sensi già trasmessi. In chiusura la bocca è netta e vibrante ed è qui che il grechetto pone la sua firma attraverso una leggera astringenza nelle parti sensibili delle mucose. Fresco ed appagante, è capace di grandi piacevolezze.

Temperatura di servizio

10 - 12° C.

Calice suggerito

Di discreta ampiezza.

Abbinamenti

Nella cremosità dei risotti di pesce, funghi o verdure, questo grechetto trova la sua dimensione. Connubio piacevole con timballi e sformati di verdure, ma anche con pesci al forno con patate e rosmarino.

Da provare in abbinamento ad un buon sushi.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 4000 ogni anno.

Bianco

Vitigno

Trebbiano in purezza.

Produzione per ettaro

75-80 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

La vendemmia avviene con uva a giusta maturazione, a mano ed in piccole cassette.

Oltre la selezione in campagna, i grappoli vengono posti su tappeto mobile per una cernita e pulizia manuale. Segue il lavaggio del grappolo con asciugatura a mezzo di delicato getto d’aria.

Dopo la pressatura soffice, la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio con controllo della temperatura. Il vino poi staziona in acciaio sulle proprie fecce fini, fino alla massima espressione gustativa.

Note Organolettiche

Giallo paglierino di profonda luminosità, solcato da gioventù e caratterizzato dalla diffusione del colore.

Al naso ed in bocca giunge ai sensi con eleganza, non prorompente, porta note di frutta e fiori bianchi dove il vegetale assume l’aspetto del fieno di maggio ben essiccato da un sole timido e terso.

Fiori di acacia si contendono lo spazio con pere ben mature e susine bianche.

Delicati sensi di pepe bianco condiscono poi una base pietrosa, bianca e luminosa.

La chiusura è fresca, pulita, con bocca vibrante e netta.

Temperatura di servizio

8 - 10° C.

Calice suggerito

Di media ampiezza.

Abbinamenti

È il bianco per ogni occasione, servito più freddo con aperitivi salati e fritti di verdure, ben accompagna i primi piatti con pesci e verdure.

Senza scomporsi, servito a temperatura più alta, può essere servito con insalate di pollo e carni bianche in preparazioni delicate.

Nelle insalate di mare e nel pesce al cartoccio trova la sua espressione massima.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 4000 ogni anno.

ROSSI

Ciliegiolo di Narni

Vitigno

Ciliegiolo in purezza – uve provenienti da due diversi vigneti son substrati profondamente diversi di argille e marne sciolte.

Produzione per ettaro

80 - 90 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

La vendemmia avviene scegliendo il giusto periodo di maturazione per ognuno dei due vigneti. Le uve sono raccolte a mano in piccole cassette ed i grappoli sottoposti prima a lavaggio delicato e poi asciugati delicatamente prima della diraspatura. La fermentazione avviene in acciaio ed usualmente i tempi di macerazione con le bucce sono sufficientemente brevi. Dopo la fermentazione alcolica il vino rimane in serbaoti di acciaio inox a contatto con le proprie fecce che sono costantemente controllate per poterne ottenere la massima estrazione.

Nella primavera successiva alla vendemmia il vino viene imbottigliato stazionando poi qualche tempo prima di essere posto in commercio.

Note Organolettiche

Di colore intenso, compatto e luminoso, risulta sinuoso nel movimento e con buona aderenza alle pareti dei calici. Esprime un profumo “rugoso” di frutta fresca e croccante dove sono le ciliegie scure e le more di rovo a spiccare sulle sensazioni di macchia mediterranea, radice di liquirizia, ginepro e china. In bocca è subito coinvolgente ed appagante di buon impatto gustativo. Il sorso si trasforma diventando leggiadro, piacevole e saldo su una base di tannicità matura che lo sostiene senza prevaricarne l’identità. Dopo la deglutizione la bocca è dolce, netta e pulita, soddisfatta ma pronta ad averne ancora un po’.

Temperatura di servizio

15 - 17°C.

Calice suggerito

Da rosso di buona ampiezza.

Abbinamenti

Duttile nel posizionamento, dalle salsicce secche alla coppa di testa, può ben sostenere il gioco con bolliti misti e tortelli in brodo. Da provare con una buona preparazione di raguse di mare in umido di pomodoro e degno compagno di una frittata con maggiorana. Interessante combinazione con una tartare di capriolo e con petto d’anatra scottato.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 4000 ogni anno.

Rosso

Vitigno

60% Sangiovese – 20% Merlot – 20% Ciliegiolo.

Produzione per ettaro

60 - 70 q.li/HA.

Vendemmia e Vinificazione

La vendemmia avviene in tempi diversi a seconda della maturazione delle uve che lo compongono che si succede in tempi diversi. Le uve sono raccolte a mano ed i grappoli lavati ed asciugati prima di essere diraspati.

Le fermentazioni avvengono in acciaio e, successivamente, i vini rimangono in acciaio con le proprie fini fecce fino ad un mese prima dell’imbottigliamento, quando viene eseguito il blend tra le tre varietà. Normalmente l’imbottigliamento è nella primavera successiva alla raccolta.

Note Organolettiche

Un carattere ben composto è dimostrato dal colore impenetrabile, purpureo e compatto.

Nei suoi profumi si possono individuare con facilità i sensi di prugne croccanti che, insieme a quelli di ciliegia e di fiori di viola appassiti, accompagnano note di pepe nero ed incenso.

Con il suo gusto sottolinea il suo carattere di immediatezza ed impatto.

La frutta rossa sotto spirito ed una diffusa ma sottile astringenza ne delineano il carattere e la tipicità.

Temperatura di servizio

8 - 10° C.

Calice suggerito

Da rosso di media ampiezza

Abbinamenti

Alla richiesta di un vino rosso il pensiero cade facilmente su questo.

Di facile abbinamento con pasta al forno e tagliatelle al ragù, può sposarsi con una zuppa di carpa e tinca o ad una grigliata di maiale.

È il degno compagno se provato con un salame di buona norcineria.

Nr. di bottiglie prodotte

Circa 3000 ogni anno.